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Riabilitazione penale (*)

Artt. 178 - 179 codice penale - Legge 11/06/2004 n. 145
 
COS'E'
La riabilitazione penale è una procedura che consente alla persona condannata, che ha manifestato sicuri segni di ravvedimento, di ottenere l’estinzione delle pene accessorie (es. interdizione dai pubblici uffici) e di ogni altro effetto penale della condanna: la persona riacquista così le capacità eventualmente perdute. La riabilitazione è annotata sul certificato penale.
 
CHI
La persona che, avendo riportato una condanna penale, si trovi nelle seguenti condizioni:
siano trascorsi almeno 3 anni, 8 anni se vi è stata dichiarazione di recidiva (art. 99 commi 2, 3, 4), 10 anni se vi è dichiarazione di delinquenza abituale (artt. 102- 103), o di delinquenza professionale  (art. 105), o di delinquenza per tendenza (art. 108); dal momento in cui la pena è estinta, cioè da quando è terminata l’espiazione della pena inflitta con la sentenza per la quale si vuole essere riabilitati (fine pena per il detenuto), o è intervenuto il pagamento della multa/ammenda in caso di condanna a pena pecuniaria, o dalla data del passaggio in giudicato (irrevocabilità) della sentenza in caso di pena sospesa;
durante il periodo la condotta sia stata buona (non ci devono essere denunce o pendenze in corso);
devono essere stati risarciti i danni alle parti lese (indipendentemente dalla loro costituzione come parte civile);
il richiedente non deve essere stato sottoposto a misura di sicurezza (o la misura di sicurezza deve essere stata revocata) e deve aver adempiuto le obbligazioni civili derivanti dal reato (risarcimento del danno), salvo che dimostri di trovarsi nell’impossibilità di adempiere;
siano state pagate le spese processuali.
L’interessato ottiene la riabilitazione , sia in relazione alle sole sentenze da esso indicate, sia a tutte le condanne riportate (è possibile la riabilitazione parziale).
COME
La domanda in carta semplice può essere depositata dall’interessato o dal difensore formalmente nominato o con delega con firma autenticata. A richiesta viene rilasciata ricevuta del deposito.
Il risarcimento del danno deve essere dimostrato con dichiarazione della parte lesa o deve essere data prova dell’avvenuto pagamento tramite assegno ottenuta dalla banca o mediante esibizione dell’assegno ottenuto al momento del pagamento stesso, oppure deve risultare l’avvenuto risarcimento nella sentenza stessa. Deve inoltre risultare adempiuto l’eventuale obbligo civile derivante dal reato.
Il richiedente può tuttavia dimostrare di trovarsi nell’impossibilità di risarcire il danno o di adempiere l’obbligo civile di cui sopra.
DOVE
La domanda va presentata al Tribunale di Sorveglianza esistente nel distretto in cui la persona ha la residenza.
I residenti nel distretto della Corte di Appello di Genova devono presentare la domanda al Tribunale di Sorveglianza di Genova (via XII Ottobre 3, 3° piano - Tel. 010/5691 Orario: da lunedì a venerdì mattino : 8,30/13,30 – sabato 8,30/10,30; pomeriggio: martedì e giovedì: 14,30/16,00).
Per i residenti all’estero è competente il Tribunale di Sorveglianza del luogo dell’ultima residenza o luogo di condanna.
COSTO
La procedura è esente da spese, bolli e diritti.
ITER
L’istruttoria è a carico dell’ufficio che provvede all’acquisizione delle copie delle sentenze, dei certificati del campione penale ecc. e dura alcuni mesi. Al termine dell’istruttoria viene fissata udienza di trattazione; di essa viene dato avviso all’interessato.
All’udienza è necessaria l’assistenza di un difensore di fiducia o di Ufficio in questo ultimo caso l’interessato dovrà comunque corrispondere il compenso riguardante l’onorario al difensore, salvo l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato ottenuta dal Tribunale. L’ordinanza con la quale viene decisa la richiesta di riabilitazione viene comunicata al richiedente ed a tutti gli Uffici interessati, compreso il Casellario, a cura dell’ufficio.
La riabilitazione può essere revocata se la persona riabilitata commette un nuovo delitto non colposo entro 7 anni, per il quale sia inflitta la pena della reclusione per un tempo non inferiore a 2 anni, o un’altra pena più grave.
IPOTESI BREVE
Se la pena inflitta non è superiore a 1 anno e il danno è stato interamente riparato la pena rimane sospesa per un anno e la riabilitazione è concessa allo scadere di quel termine.
 
Riassumendo
Ø La documentazione prevista ai fini della concessione del beneficio viene acquisita d’ufficio.
Ø Resta alla parte l’onere della prova dell’avvenuto risarcimento del danno alla parte lesa, oppure la
    prova  dell’impossibilità di tale risarcimento.
Ø La domanda, in carta semplice, va presentata alla cancelleria del Tribunale di Sorveglianza del
    luogo di residenza dell’interessato.

(*) Informazioni acquisite dal sito URP degli Uffici Giudiziari di Genova



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